sabato 2 maggio 2026

Il Peso della Leggerezza

 



Il Peso della Leggerezza

Esistere è un esercizio di stratificazione. In questo scatto, che è insieme autoritratto e indagine, ho voluto esplorare il confine sottile tra ciò che mostriamo e ciò che custodiamo.
Come psicologa, interrogo quel "Doppio" che abita ognuno di noi: quella presenza silenziosa che ci osserva dall'interno, un dialogo costante tra il Sé che agisce e il Sé che sente. La piuma, adagiata sulle labbra, non è un limite al parlato, ma un invito all’ascolto. È il "silenzio clinico" che si fa spazio accogliente, dove la verità non ha bisogno di rumore per emergere, ma solo di uno sguardo capace di sostenerla.
Come filosofa, cerco la "Trasparenza". Non quella che espone sfacciatamente, ma quella che rivela per gradi. È la diaphanès greca: una soglia che permette alla luce della conoscenza di attraversare i nostri strati più profondi. Qui, i contorni sfumano perché l’identità non è mai un monolite, ma un divenire permeabile, un gioco di riflessi tra l’essere e l’apparire.
Come poetessa, infine, abito la piuma. Essa è il mio calamo invisibile, l’inchiostro dell’aria che scrive sul volto storie di fragilità e resistenza. La piuma è la carezza dell'intuizione che vola sopra la pesantezza del mondo, trasformando la densità del pensiero nel battito leggero di un verso.
Abito questa soglia: dove la mente analizza, l’anima contempla e la parola si fa piuma per non ferire la bellezza del mistero.

Piuma Bianca
Simona Spataro

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