"Curare l'anima significa saper aspettare il proprio 'Febbraio' — quel momento di transizione in cui la coscienza si sveglia. Sulla mia scrivania, tra una pagina e un battito d'orologio, cerco la parola che sappia profumare di libertà."
Sulla mia scrivania, il tempo non è mai una linea retta, ma un cerchio che racchiude cura e pensiero. C’è un libro, un orologio e un profumo: tre custodi di un unico segreto.
Come psicologa, guardo a questo volume di Milton Erickson non solo come a un testo di ipnoterapia, ma come a una mappa della rigenerazione. Febbraio è il mese della soglia, il tempo in cui la vita sembra immobile ma sta già preparando la sua aurora sotterranea. Erickson ci insegna che l’identità si costruisce nel tempo, ma può guarire in un istante, quando lo sguardo clinico sa vedere oltre il sintomo.
Come filosofa, osservo quell'orologio verde. Segna le ore, eppure in questo scatto sembra un oggetto silenzioso, quasi metafisico. Ci ricorda che esiste un tempo cronologico (Chronos) e un tempo del significato (Kairos). La filosofia interroga questo scorrere: siamo noi che abitiamo il tempo, o è il tempo che scrive la nostra storia sulla copertina di un libro?
Come poetessa, vedo l’armonia delle forme. Il blu profondo del diffusore, il legno intagliato che lascia uscire l'essenza, il verde salvia dell'orologio. Qui la poesia non è in un verso scritto, ma nell'atmosfera: è il "profumo del pensiero" che si espande nella stanza. È la bellezza delle piccole cose che rende sopportabile la ricerca delle grandi verità.
C’è una geometria precisa in questo scatto: il cerchio dell’orologio, il rettangolo del libro, la trama del legno. È la geometria del mio quotidiano.
Scelgo ‘L’uomo di febbraio’ perché ci ricorda che l’identità non è un dato immutabile, ma un’evoluzione continua della coscienza. Come psicologa, so che ognuno di noi ha il suo ‘febbraio’: un tempo di attesa, un po’ freddo e silenzioso, in cui però si preparano i germogli della primavera interiore.
L’orologio accanto non conta i minuti, ma i battiti di questa attesa. E il diffusore di essenze trasforma l’aria in pensiero, perché la filosofia, come il profumo, deve saper arrivare ovunque, anche dove la logica non trova parole.
Il mio studio è questo: un luogo dove il tempo cronologico si ferma per lasciare spazio al tempo dell'anima.
In quale mese del cuore vi sentite oggi?
Siete ancora nel silenzio di febbraio o sentite già il profumo del vostro maggio?"
Piuma Bianca
Simona Spataro

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