domenica 3 maggio 2026

Il Tempo dell'Identità: Tra Febbraio e l'Eterno


"Curare l'anima significa saper aspettare il proprio 'Febbraio' — quel momento di transizione in cui la coscienza si sveglia. Sulla mia scrivania, tra una pagina e un battito d'orologio, cerco la parola che sappia profumare di libertà."


Sulla mia scrivania, il tempo non è mai una linea retta, ma un cerchio che racchiude cura e pensiero. C’è un libro, un orologio e un profumo: tre custodi di un unico segreto.
Come psicologa, guardo a questo volume di Milton Erickson non solo come a un testo di ipnoterapia, ma come a una mappa della rigenerazione. Febbraio è il mese della soglia, il tempo in cui la vita sembra immobile ma sta già preparando la sua aurora sotterranea. Erickson ci insegna che l’identità si costruisce nel tempo, ma può guarire in un istante, quando lo sguardo clinico sa vedere oltre il sintomo.
Come filosofa, osservo quell'orologio verde. Segna le ore, eppure in questo scatto sembra un oggetto silenzioso, quasi metafisico. Ci ricorda che esiste un tempo cronologico (Chronos) e un tempo del significato (Kairos). La filosofia interroga questo scorrere: siamo noi che abitiamo il tempo, o è il tempo che scrive la nostra storia sulla copertina di un libro?
Come poetessa, vedo l’armonia delle forme. Il blu profondo del diffusore, il legno intagliato che lascia uscire l'essenza, il verde salvia dell'orologio. Qui la poesia non è in un verso scritto, ma nell'atmosfera: è il "profumo del pensiero" che si espande nella stanza. È la bellezza delle piccole cose che rende sopportabile la ricerca delle grandi verità.

C’è una geometria precisa in questo scatto: il cerchio dell’orologio, il rettangolo del libro, la trama del legno. È la geometria del mio quotidiano.
Scelgo ‘L’uomo di febbraio’ perché ci ricorda che l’identità non è un dato immutabile, ma un’evoluzione continua della coscienza. Come psicologa, so che ognuno di noi ha il suo ‘febbraio’: un tempo di attesa, un po’ freddo e silenzioso, in cui però si preparano i germogli della primavera interiore.
L’orologio accanto non conta i minuti, ma i battiti di questa attesa. E il diffusore di essenze trasforma l’aria in pensiero, perché la filosofia, come il profumo, deve saper arrivare ovunque, anche dove la logica non trova parole.
Il mio studio è questo: un luogo dove il tempo cronologico si ferma per lasciare spazio al tempo dell'anima.
In quale mese del cuore vi sentite oggi? 
Siete ancora nel silenzio di febbraio o sentite già il profumo del vostro maggio?"

Piuma Bianca
Dott.ssa Simona Spataro

sabato 2 maggio 2026

La Soglia dello Sguardo

 



La Soglia dello Sguardo

C'è un momento esatto, nell'incontro con l'altro, in cui le parole si fermano e inizia il vero ascolto: quello degli occhi.
Come psicologa, so che lo sguardo è la prima soglia che varchiamo per entrare nel mondo dell'anima. Non è solo un atto fisico del vedere; è un gesto etico di accoglienza. In terapia, così come nella filosofia, guardare significa avere il coraggio di restare davanti al caos e all'ordine che ognuno porta dentro, senza giudicare, ma cercando di dare un nome a ciò che ancora non lo ha.

Porto con me questa visione anche nella poesia: guardare oltre la superficie, oltre il 'detto', per rintracciare i fili invisibili che ci legano alle nostre emozioni più autentiche. Perché, in fondo, curare significa restituire a qualcuno uno sguardo in cui possa finalmente riconoscersi intero.

Piuma Bianca
Dott.ssa Simona Spataro

Origine

 


Dove il Tempo si posa: La Carezza dello Sguardo
Esiste un istante, sospeso tra il respiro e la parola, in cui il tempo smette di correre e accetta, finalmente, di farsi guardare. È in quell'attimo di tregua che la vita smette di essere un rumore di fondo e diventa un’immagine nitida, un volto, una storia.
Come psicologa, abito quotidianamente quel silenzio. È un silenzio abitato, mai vuoto, dove le ombre e le luci si mescolano in attesa di un senso. È lo spazio sacro del "setting", dove ogni confessione è una "schiena ribelle" che cerca un approdo, una mano che sappia accoglierla senza giudizio.
Come filosofa, di quel silenzio ne interrogo il senso. Mi chiedo dove nasca l'emozione, quale sia l'Origine di quel pensiero che "fluisce e scivola" tra le pieghe dell'anima. Cerco la Trasparenza nell'opacità del quotidiano, convinta che ogni viandante porti in sé una verità sublime, anche quando non sa ancora di possederla.
Come poetessa, infine, lascio che sia una piuma a raccontare tutto questo. La piuma è il mio calamo e la mia bussola: è lo strumento che trasforma il peso della sofferenza nella leggerezza del verso. Perché la parola poetica ha un potere terapeutico immenso: sa toccare le ferite senza riaprirle, si posa "piano, come piuma" per medicare ciò che l'analisi ha svelato.
Questa poesia, "Origine", è nata così: da uno sguardo che non invade, ma custodisce. È il racconto di una vicinanza che si fa cura, di una pelle che si fa carta e di un pensiero che, spogliatosi delle sue difese, trova finalmente la sua aurora.
Vi invito a fermarvi con me tra queste righe. Lasciate che il tempo si fermi, curioso, a osservare le vostre ombre. Perché è solo nel profumo dell'attesa che ogni viandante può, finalmente, trovare la sua pace.

Piuma Bianca
Dott.ssa Simona Spataro

Il Peso della Leggerezza

 



Il Peso della Leggerezza

Esistere è un esercizio di stratificazione. In questo scatto, che è insieme autoritratto e indagine, ho voluto esplorare il confine sottile tra ciò che mostriamo e ciò che custodiamo.
Come psicologa, interrogo quel "Doppio" che abita ognuno di noi: quella presenza silenziosa che ci osserva dall'interno, un dialogo costante tra il Sé che agisce e il Sé che sente. La piuma, adagiata sulle labbra, non è un limite al parlato, ma un invito all’ascolto. È il "silenzio clinico" che si fa spazio accogliente, dove la verità non ha bisogno di rumore per emergere, ma solo di uno sguardo capace di sostenerla.
Come filosofa, cerco la "Trasparenza". Non quella che espone sfacciatamente, ma quella che rivela per gradi. È la diaphanès greca: una soglia che permette alla luce della conoscenza di attraversare i nostri strati più profondi. Qui, i contorni sfumano perché l’identità non è mai un monolite, ma un divenire permeabile, un gioco di riflessi tra l’essere e l’apparire.
Come poetessa, infine, abito la piuma. Essa è il mio calamo invisibile, l’inchiostro dell’aria che scrive sul volto storie di fragilità e resistenza. La piuma è la carezza dell'intuizione che vola sopra la pesantezza del mondo, trasformando la densità del pensiero nel battito leggero di un verso.
Abito questa soglia: dove la mente analizza, l’anima contempla e la parola si fa piuma per non ferire la bellezza del mistero.

Piuma Bianca
Dott.ssa Simona Spataro

Dove la Parola cura l'Anima

 Dove la Parola cura l'Anima



"Psicologia, Filosofia, Poesia: tre lenti diverse per un unico sguardo sull'anima.

🖋️🧠✨

Nel mio studio, queste tre anime non sono mai separate.
Come psicologa, ascolto il dolore e cerco la strada; come filosofa, interrogo il senso di ciò che viviamo; come poetessa, cerco la parola esatta che possa lenire e trasformare.
Spesso pensiamo che scrivere sia solo far scorrere l'inchiostro su un foglio, ma è un atto rivoluzionario: è dare un contorno alla propria voce quando tutto sembra confuso. Siamo le storie che scriviamo e i simboli che scegliamo di indossare sulla pelle. Quei segni sulle mie dita sono bussole: indicano che il viaggio interiore non è mai lineare, ma ha bisogno di coraggio per essere percorso.
In un mondo che ci vorrebbe inquadrati in definizioni rigide, la mia missione è aiutare a ritrovare il proprio destino tra le righe di un foglio bianco e il rosso dei pensieri. Perché curare non significa solo guarire, ma imparare a scriversi di nuovo, orgogliosamente fuori dagli schemi."

Piuma Bianca
Dott.ssa Simona Spataro

sabato 18 aprile 2026

E tu, di cosa ti stai prendendo cura oggi?




"Il segreto è non correre dietro le farfalle, ma curare il giardino perché esse vengano da te" (Mario Quintana)


Sabato qualunque, sabato speciale. 

Sono seduta alla scrivania del mio studio, alzo lo sguardo e i miei occhi curiosi e profondi si soffermano su uno dei tre quadri posizionati con cura nella parete di sinistra.

Questa immagine mi ricorda che la nostra mente non è solo un organo biologico, ma un ecosistema che chiede una cura amorevole e costante.

Proprio come suggerisce Carl Jung, il vero risveglio avviene quando smettiamo di cercare risposte solo all'esterno e iniziamo a guardare dentro di noi. Spesso ci affanniamo a inseguire risultati, persone e successi (farfalle), senza renderci conto che la chiave è la nostra fioritura interiore e senza dimenticare che la fioritura inizia nel silenzio di questo sabato, davanti ad un quadro, dentro di noi.

Prendersi cura della propria salute mentale significa proprio questo: coltivare il proprio giardino interiore affinché diventi un luogo dove la bellezza e la serenità desiderano restare.🌷

E tu, di cosa ti stai prendendo cura oggi?


Piuma Bianca 

Dott.ssa Simona Spataro





giovedì 16 aprile 2026

Essere Psicologa


Sostegno psicologico e consulenza esistenziale. 

Sono una psicologa con oltre vent'anni di esperienza nel mondo della scuola e una solida formazione umanistica, specializzanda in Psicoterapie Brevi ad Approccio Strategico presso l'Istituto per lo Studio delle Psicoterapie di Roma.

Mettere al centro la persona significa unire la cura della mente alla ricchezza del pensiero attraverso un ascolto profondo e un'empatia autentica. Il mio percorso mi ha insegnato che ogni storia merita di essere accolta con delicatezza e senza giudizio. Per questo nel mio studio propongo uno spazio di ascolto protetto dove sentirsi compresi e accolti. Credo nell'empatia come nella capacità di stare accanto alle persone nelle loro fatiche quotidiane per trasformare la sofferenza in una nuova consapevolezza di sé. 

Prendersi cura della propria anima è il primo atto di libertà.


Piuma Bianca

Dott.ssa Simona Spataro







Iscritta all'Albo degli Psicologi del Lazio sezione A con il n. 31626





Colloqui on line e in presenza a Cassino in provincia di Frosinone.


La mia Agenda

  Questa è la mia scrivania, la mia agenda e, sullo sfondo, la stanza in cui le storie prendono forma. Molti mi conoscono come la Maestra Si...